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Liberi di leggere

02 set

Come alcuni di voi sapranno, mi è arrivato in data 30/08/2010 il mio primissimo lettore ebook.

E quindi mi son messo subito alla ricerca di qualcosa da leggere, ed ecco che grazie al forum di Simplicissimus ho trovato varie cose interessanti, tra cui “La potenza di Eymerich” dei Kai Zen.

Ma questo nome non mi era nuovo… e pensa che ti ripensa ed ecco dove ne avevo già sentito parlare, a “tutti i colori del giallo” su radio2 in una puntata speciale a Courmayeur (se non sbaglio) dove erano invitati.

Se vi state chiedendo: <Ma perchè parla al plurale?>. Sappiate che i Kai Zen è un gruppo di scrittori, insieme hanno ideato dei progetti di scrittura collettiva e già pubblicato vari libri sotto licenza copyleft! Tra questi libri compare anche “La strategia dell’Ariete” (di cui avevo sentito parlare appunto in radio), che nel 2008 è arrivato in finale al “Premio Emilio Salgari di letteratura avventurosa” e che fu pubblicato dalla Mondadori in 7’000 copie (tutte finite!). Ora come allora, il libro è disponibile in formato digitale sul loro sito (io lo incomincerò appena avrò finito quello in lettura) e per tutti quelli che non riusciranno a fare a meno delle parole scaturite da questo gruppo, posso consigliare la lettura del loro sito, ricco di approfondimenti ed inediti.

Ma quel sito non è l’unico, infatti potrete torvare gli altri libri sempre del gruppo Kai Zen su romanzototale.it, altre informazioni su kaizenlab.it e per rimanere sempre aggiornati su possibili news vi consiglio di seguire kaizenology (che oltretutto è molto divertente).

Non mi resta che augurarvi una buona lettura :)

PS: Ho finito ieri la lettura de “La potenza di Eymerich” e posso dire tranquillamente di averlo molto apprezzato, anzi… mi è proprio piaciuto!

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Posted in Articoli

 

Installare wordpress? Non ci son problemi…

01 set

“… Tu mi dici quello che devo fare, ed io lo faccio.”

Apro questo post, con la celebre frase di “Pino Lalavatrice” (?) per incoraggiare un’amico che ha timore nel mettere mani su installazioni in rete ed altri come lui.

Innazitutto verifichiamo di aver tutto il necessario:

un dominio web(non importa di quale livello);

uno spazio web (importantissimo) con la possibilità di caricarci su quello che si vuole;

un database MySQL (basilare per molti CMS);

un tubetto di colla ed un po’ di tempo.

Scaricatevi l’ultima versione di WordPress da qui, scompattarela e caricatela nella vostro spazio web.

Ora preparatevi un database MySQL ed un nome utente abbinato (non vi preoccupate, è più semplice a farsi che a dirsi).

Ma dato che oggi non ho molto tempo ve ne farò vedere uno già pronto :)

Ora abbiamo tutto il necessario per completare il lavoro…

Apriamo l’indirizzo del futuro sito/blog.

Cliccate “Crea un file di configurazione”

Leggete semplicemente quello che vi dice e compilate i vari campi con i dati del database (nome database, indirizzo, nome utente e password).

È buona cosa modificare il prefisso delle tabelle… questioni di sicurezza. Magari da “wp_” a “azz_” oppure per il Picchio “lol_”.

Finito questo passaggio (se non ci son stati problemi) potrete cliccare sul pulsantone per completare l’installazione.

A questo punto dovrete inserire (in ordine):

nome del sito;

nome dell’amministratore (meglio se non usate admin);

password da digitare in due campi di seguito;

ed il vostro indirizzo mail.

Ebbene avete installato wordpress!

Non era poi tutto ‘sto macello vero?

Mi raccomando… usate solo forbici con la punta arrotondata e per usarle chiamate i vostri genitori XD

Buona bloggherata a tutti :D

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Il segnatempo per i conquistatori e cospiratori

10 ago

State progettando di dirottare la vostra macchina verso lidi più belli?

Volete conquistare il mondo come il famigerato Picchio?

Volete sapere quanto state al pc, fare flessioni, leggere o chi più ne ha più ne metta?

Ebbene sullo gnomo c’è un programma fatto apposta per voi!

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Pacchetti sempre all’ultima relase su Arch?

22 mag

Se dovessero chiedermi cosa mi piace di più su arch direi semplicemente AUR!

Gli “arcieri” sanno molto bene di cosa sto parlando, ma molti nubbi come me lo ignorano completamente, quindi ecco un altro post che parla di questa fantastica invenzione. :)

Per chi non lo sapesse AUR (Arch User Repository) è un repository (appunto) che contiene dei file chiamati PKGBUILD nei quali ci sono i vari comandi per: scaricare il sorgente, installare le dipendenze di compilazione e la compilazione vera e propria fino alla creazione di un pacchetto installabile.

Detto così può sembrare molto macchinoso, ma non temete è più semplice di quel che sembra, sopratutto se si utilizzano strumenti che agevolano il tutto trasformandolo in un normalissimo repository.

Il programma che utilizzo io (forse il più utilizzato) è yaourt (da non confondere con lo yogurt o con i maestri yoda e yogurt)

yoda

Yogurt

In parole povere Yaourt funziona come pacman (lo strumento per installare pacchetti dei repo… una sorta di aptitude per capirci). Yaourt non solo gestisce i pacchetti dei repository normali, ma permette di utilizzare i PKGBUILD presenti su AUR esattamente come se fossero dei normalissimi pacchetti precompilati, più o meno :D . L’unica differenza è che conviene sempre buttare un occhio sui PKGBUILD prima di compilarli (cosa che ti chiede se vuoi fare) .

Quindi se siete dei smanettoni debiti alle rolling release ma non possedete tempo o conoscenze, sappiate che c’è la distro fatta per voi!

E se siete masochisti, sappiate che potreste installare i pacchetti aggiornati in tempo reale da altri repository giornalieri del tipo git o quant’altro sempre attraverso aur.

Gli unici consigli che mi sento di darvi è di buttare almeno un’occhio sul wiki di arch per quanto riguarda Yaourt. Mentre se invece state pensando di installarvi arch potreste leggere questo mio post.

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Alternativa QT all’amante del doc

08 mag

Se vi stavate chiedendo che fine avevo fatto, sappiate che sono di nuovo su Arch ed ormai uso kde!

Ma la scelta di questo desktop manager mi ha comportato il quasi totale abbandono dei miei software preferiti, tra qui quello che utilizzo per twitter e cioè… Pino.

Quindi, mi son messo un po’ a ravanare su aur (luce del mio schermo, energia del mio processore ;) ) ed ecco cosa ho scoperto… l’acqua calda!

Nel senso, niente di nuovo, ma per me è stata una scoperta veramente incredibile.

Mi stavo scordando di dirvi il nome del programma (rullo di tamburi) qTwitter.

qtwitter-logo

Questo software si presenta di facile utilizzo, ma estremamente completo nelle opzioni e nelle comodità. Infatti a differenza di molti altri strumenti simili, permette anche di utilizzare (quasi) tutti gli strumenti disponibili sul sito.

Ritengo che sia un’ottima risorsa per chi non voglia utilizzare per forza un programma di nome “Pino” e che gira a fatica e crasha spesso su kde.

Un’ultima cosa strabiliante di questo programma è la varietà di pacchetti precompilati, infatti troverete la versione 0.10.0 per: Maemo, Arch, Suse, Mandrivia, Fedora, Gentoo, Debian, Ubuntu, windows ed udite udite Mac!

Direi che possono bastare.

Tutti questi pacchetti (oltre al codice sorgente :lol: ) li potrete trovare su Qt-Apps.com.

Non mi resta che augurarvi una buona cinguettata su kde con qtwitter e su gnome… pure XD

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